Vergini, eretici e marinai: le storie nascoste di Sant’Apollinare Nuovo

E’ una calda mattina di agosto quando entro nel silenzio dorato della chiesa di S.Apollinare Nuovo. Sono l’unica visitatrice e la basilica, misteriosa e splendente, mi incute quasi soggezione. Il mosaico, come nella maggior parte delle chiese di Ravenna, è il protagonista assoluto: più sfarzoso del semplice affresco, riveste del suo manto lucente chiese e battisteri, come una sorpresa incantata dietro la semplicità dell’aspetto esterno. Fuori, le pareti in muratura e l’austerità delle forme; dentro, i bagliori dell’oro, del turchese, del verde giada.

Il corredo musivo di S.Apollinare racconta una storia lunga e complessa, aggrovigliata come una matassa di lana. Tanti sono i fili che la compongono; sono legati alle diverse vicende politiche, militari e sociali che si sono susseguite nel tempo e sono intrecciati saldamente l’uno all’altro. Oggi solo in parte possiamo snodare quei fili per ammirarne le singole apparenze; il resto è sepolto tra i misteri della storia. Appena entrata, mi trovo davanti alla famosa immagine del porto di Classe, inserito sulla parete sinistra della navata centrale, con il riquadro azzurro e luminoso del mare e le tre imbarcazioni che sfidano le leggi dello spazio e della logica; riescono però, nell’estrema sintesi, a suggerire un’atmosfera particolare, quella del porto antico, vivace baricentro commerciale della civiltà ravennate.

Oggi quel porto è riemerso dopo millenni: il parco archeologico di Classe si trova a 4 km a sud del centro storico di Ravenna ed è aperto alle visite turistiche. Il mare ormai si è allontanato e, dove una volta si trovava la distesa blu del Mediterraneo, adesso ci sono i campi coltivati e la vasta area verde del Parco del delta del Po. Nel mosaico che la raffigura, Classe (nome derivato dalla flotta, Classis, che era stanziata nel porto) appare come una vera e propria città e non solo come il prolungamento di Ravenna sul mare. E’ un centro urbano ricco di edifici dal sapore romano ed è circondata da alte mura; un vero e proprio baluardo difensivo sul Mediterraneo orientale: questo l’aspetto che doveva avere in età bizantina.

L’antico porto era stato fondato da Ottaviano Augusto nel I secolo a.C. e allora, secondo Plinio, contava una flotta di 250 imbarcazioni, la più potente dell’Adriatico.

Tra i marinai, gli schiavi che lavoravano sulle triremi, gli uffici amministrativi e gli operai degli arsenali, ci doveva essere una nutrita folla di uomini qui, ai quali si aggiungevano le loro famiglie e, come riporta Dario Fo nella sua interessante “La vera storia di Ravenna” (1999, edizioni Franco Cosimo Panini),

..un alto numero di inservienti del circo, gli aurighi per le corse dei cavali, donne, danzatrici, acrobate, e, infine, i gladiatori allenati alla scuola di Cesarea, città cuscinetto tra Ravenna e Classe.

In effetti tra gli agglomerati di Classe, Cesarea e Ravenna la popolazione doveva raggiungere circa i 150.000 individui, facendo del luogo uno dei centri più popolati d’Italia.

Tuttavia già all’epoca di Teodorico (V-VI sec. d.C.), quando S.Apollinare venne costruita, il porto si stava interrando. Così il re ostrogoto ordinò dei lavori di ristrutturazione e sterramento che lo riportarono in buone condizioni; ma sarà solo con il periodo bizantino che il porto vivrà una nuova età dell’oro, riguadagnando un ruolo di rilievo nell’ambito commerciale e militare.

Ma torniamo indietro per un attimo. S.Apollinare Nuovo ha avuto tante vite, quella più antica e misteriosa appartiene all’epoca della sua nascita, quando viene eretta come cappella di corte di Teodorico, re degli ostrogotitra il 493 e i primi del secolo VI. 

Tra le sue mura, la chiesa è solita accogliere il sontuoso corteo regale del sovrano, che si è insediato da poco in Italia al comando del primo regno romano-barbarico ed ha scelto come capitale proprio Ravenna. Poco più in là, c’è un edificio imponente che ora non esiste più, il sontuoso Palazzo di Teodorico, immortalato nel mosaico della navata, di fronte alla raffigurazione di Classe.  Sono molti gli edifici che il re fa erigere in città, creando un vero e proprio quartiere ariano e goto, parallelo a quello cristiano. Ma siamo in un età violenta ed oscura, caratterizzata da cambiamenti repentini, e presto, con la morte del re ostrogoto, nuovi dominatori si imporranno sulla città, plasmandola a proprio piacimento proprio come avevano fatto i barbari. Nel 540 infatti Ravenna è conquistata dall’esercito bizantino, durante la guerra greco-gotica (535-553), e diventa capitale dell’Esarcato d’Italia. Questo ha significato, per S.Apollinare, l’ingresso in una nuova esistenza: da chiesa ariana, la religione ufficiale degli ostrogoti, si trasforma in cristiana e molti dei mosaici vengono eliminati, perché si richiamavano al regno di Teodorico e a quella che fu giudicata la sua terribile eresia.

Solo le scene con la passione e i miracoli di Cristo, che si trovano sulla fascia più alta del mosaico e che si adattano anche alla religione cristiana, si sono salvati; sono molto espressivi e naturalistici, dato che si richiamano alla tradizione artistica romana.

La raffigurazione del Palatium di Teodorico viene anch’essa ritoccata; ma non troppo, dato che i mosaici sono particolarmente preziosi. Così vengono eliminati solo i personaggi goti, Teodorico e la sua corte, e al loro posto vengono inserite delle tessere dorate.

Tra una colonna e l’altra, però, sbucano ancora, come spettri che anelano tornare in vita, le le mani di questi personaggi che la memoria cristiana ha voluto cancellare. Il vescovo di Ravenna, Agnello, cerca di connotare in senso cristiano anche il resto dei mosaici rifacendoli di sana pianta, mentre la Chiesa viene intitolata a S.Martino di Tours, un pezzo grosso della lotta contro le eresie.

Lungo tutta la navata, sotto la fascia alta con le storie di Cristo e quella mediana con una serie di profeti, si snodano due eleganti e lunghissimi cortei. Sono ventidue le sante guidate da S.Eufemia e dai tre re Magi, fino alla Madonna in trono vicino all’abside.

Di fronte a loro, sulla parete opposta, appaiono ventisei martiri, che si susseguono fino a Gesù in trono. Le influenze romane hanno lasciato il posto alla dimensione eterea e lunare dell’arte bizantina; il suo scopo non è imitare la natura, ma incutere soggezione nel fedele. Questi non deve capire, non deve immedesimarsi nella scena; può solo inginocchiarsi, prostrandosi di fronte all’immensità e alla potenza divina.

Il vescovo Agnello, col beneplacito di Giustiniano che ora è il nuovo imperatore cristiano d’Oriente e Occidente, è riuscito nel suo intento: Teodorico e l’arianesimo sono cancellati, maledetti per sempre, e la basilica è epurata. Lo splendore dei mosaici rimane ad abbagliare i fedeli, oggi come allora. Più tardi la chiesa sarà arricchita da un pittoresco campanile cilindrico, che svetta ancora oggi nel cielo di Ravenna, e da un portico rinascimentale. Nel IX secolo verranno traslate qui le spoglie di S.Apollinare, il martire romano patrono della città. Furono trasportate in questo luogo, ritenuto più sicuro, dalla decentrata basilica di S.Apollinare in Classe, che era soggetta alle pericolose incursioni dei pirati. Con il loro arrivo la chiesa assunse il nome del santo, quello che conserva tutt’ora, a cui fu aggiunto l’aggettivo nuovo, per distinguerla dall’altra Chiesa ravennate, S.Apollinare in Veclo.

Da allora questo antico tempio rimane il simbolo dell’incontro-scontro tra romanitas e barbaritas e nella sua bellezza immortale si sfumano i contorni di queste vicende lontane e burrascose. Il punto di attrazione del corredo musivo, in questo spazio sacro pieno di antiche memorie, per me sono le vergini in processione; una lunga teoria di fanciulle dalle eleganze bizantine e dalle movenze flautate. Si somigliano tutte, ma, guardandole con attenzione, non sono proprio uguali: i mosaicisti hanno creato piccole differenze nei tratti del viso e nelle posture, nonché nelle fantasie dei manti dorati che ricadono sul candore delle vesti.

La teoria di corpi femminili pare perdersi all’infinito, tanto è lunga. Il loro incedere lento e senza peso, nell’atmosfera rarefatta dello stile bizantino, ha colpito gli artisti delle epoche successive, soprattutto quelli degli anni a cavallo tra il XIX e il XX secolo.

Quasi che le vergini fossero uscite dalla chiesa, abbandonando la rigida sacralità dei mosaici, per attraversare gli oceani del tempo ed infilarsi in qualche quadro fin de siècle. Come presenze lievi ed evanescenti, ora possono scendere con grazia le scale dorate di Edward BurneJones, s o danzare leggiadre, come suggerisce Gaetano Previati. L’ispirazione spesso non è diretta, cosciente; piuttosto, è qualcosa nell’aria, un gusto o un sentimento indefinito che spinge a raffigurare sempre più lo stesso soggetto: gruppi numerose di donne, cortei femminili che vantano una grazia antica e sovrannaturale, come quelle bizantina.

In alcuni casi, quelle vergini candide si trasformano in vere e proprie divinità ricoperte d’oro, o ammaliatrici dallo sguardo sulfureo, come quelle di Klimt, che del resto ai primi del Novecento era venuto in visita a Ravenna. Qui l’imperatrice Teodora della basilica S.Vitale e le vergini di S. Apollinare Nuovo avevano esercitato la loro antica seduzione, colpendo il pittore con una bellezza diversa, algida; un modello fascinoso a cui ispirarsi.

Ma chi erano, in realtà, quelle antiche fanciulle? Me lo sono sempre chiesto. Certo l’arte bizantina si allontanava dalla realtà oggettiva, ma i mosaicisti, nel loro percorso verso l’astrazione, dovevano pur esser partiti da un dato concreto e naturale, da ciò che vedevano intorno a loro.

Le ragazze della Ravenna bizantina, quelle in carne ed ossa, avevano, come le donne romane, poche strade possibili davanti a sé, in questo mondo tardo-antico che stava sfumando nel medioevo: il monastero, il matrimonio o l’eterna perdizione dei bordelli. Sposate a 12 anni e sfiancate da numerosi parti, non raggiungevano quasi mai un’età avanzata. All’epoca in cui le vergini furono realizzate nel mosaico di S.Apollinare, le lavoranti delle case di piacere, che certo avevano molto da fare con il trambusto degli uomini del porto, subirono un brutto colpo. Accadde quando l’imperatrice Teodora, la redenta moglie di Giustiniano, decise di occuparsi di loro sull’onda del fervore cristiano. La regina era stata un attrice e donna di malaffare, ma, sposato il suo notevole amante, aveva deciso di mettere la testa a posto.

Fece chiudere tutti i bordelli di Ravenna e, allo scopo di salvare le donne che vi lavorarono, le rinchiuse nei monasteri. Ritorniamo alle pagine di Dario Fo:

Là troveranno asilo contro la lussuria, portate ad una vita di meditazione, murate vive. Si, carcerate nel corpo, ma libere e salve nell’anima. Alcune di loro con comprendono il sublime dono di Teodora e si buttano dalle alte mura del monastero, sfracellandosi al suolo.

Chissà chi erano veramente le ragazze di S.Apollinare, quelle che i mosaicisti tennero a modello, forse le stesse che entravano qui ogni giorno per assistere alla messa? Sante, martiri, giovani mogli, donne cadute e redente dalla conversione…. non lo saprò mai con certezza. Intanto continuo a guardarle, nel loro incedere senza tempo e senza coscienza. Altere, bellissime ed intoccabili.

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Notte d’Oro Primavera

Notte d’Oro Primavera: sul palco di piazza del Popolo Pierdavide Carone e i Dear Jack Eventi a Ravenna

Sono Pierdavide Carone e i Dear Jack i protagonisti del concerto gratuito che sabato 27 aprile, in piazza del Popolo: il live delle 22.30 costituisce il momento clou della seconda edizione della Notte d’Oro Primavera. Al pubblico di cittadini e turisti offriranno un’anteprima del loro tour estivo, che li vedrà proporre dal vivo alcuni brani del loro repertorio e reinterpretazioni dei classici della musica italiana. Il sodalizio tra Pierdavide Carone e i Dear Jack è nato con la canzone “Caramelle”, che molto apprezzamento ha registrato tra il pubblico e numerosi cantanti e artisti dopo l’esclusione dal Festival di Sanremo.

Nella stessa serata si esibiranno, a partire dal tardo pomeriggio, alcuni ragazzi del Sanremo Music Awards, manifestazione di carattere nazionale che premia nuovi talenti emergenti nel panorama musicale italiano durante la settimana del festival di Sanremo. La direzione artistica dell’evento di piazza del Popolo è affidata a Stefano Salvati. La Notte d’Oro Primavera sarà fatta di numerosissimi altri appuntamenti, che coinvolgeranno tutto il centro cittadino, dalle 17 alle 3 del mattino, all’insegna della musica, del racconto e della fotografia, e che saranno comunicati con maggiore dettaglio a partire dai prossimi giorni. È un’iniziativa del Comune di Ravenna in collaborazione con la Cabina di regia del centro storico.

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Notte Rosa 2018

Notte Rosa 2018. A Marina di Ravenna è “Love Parade” con Muccassassina e il concerto dei Soul System

Notte Rosa 2018. A Marina di Ravenna è "Love Parade" con Muccassassina e il concerto dei Soul System

A Marina di Ravenna torna la “Marina Love Parade”, una parata dedicata all’amore contro ogni discriminazione, organizzata dall’associazione Marina Flower. Venerdì 6 luglio, alle 21 in Piazza Dora Markus, Marinara Porto turistico di Ravenna, sarà protagonista la festosa animazione di Muccassassina, accompagnata da dj set. Sabato 7 luglio, sempre dalle 21, toccherà al duo Sam&Stenn aprire la serata con il loro synthpop anni ’80, seguito dal groove esplosivo dei Soul System, vincitori di X Factor 2016.

Sono due gli appuntamenti in città con spettacoli del cartellone di Ravenna Festival. Il 6 e il 7 luglio (ore 21, teatro Rasi) andrà in scena lo spettacolo “Maryam” – una produzione del Teatro delle Albe-Ravenna Teatro, testo di Luca Doninelli, con Ermanna Montanari – sulla centralità, nella cultura islamica, della figura di Maria. Nel secondo spettacolo di Ravenna Festival spazio all’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, diretta da James Conlon – sabato 7 luglio alle 21 al Pala De Andrè – che eseguirà musiche di Bernstein, Pärt, Britten e Dvořák.

Tra i numerosi appuntamenti previsti a Ravenna da segnalare le performance d’arte di strada “Garden Circus” (6-8 luglio, giardini Speyer), la Notte Rosa dei Bambini dove animatori e artisti intratterranno il pubblico con giochi, spettacoli e sorprese (6 luglio, Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo), lo spettacolo coreografico di ginnastica artistica e acrobatica “Volteggian le stelle nei mitici anni ’70, ’80, ‘90” (6 luglio, dalle 20.30 in piazza del Popolo) a cura di Edera Artistica Ravenna.

Il ricco programma d’iniziative previste dalle spiagge di Ravenna propone il 6 luglio alle 21 a Lido Adriano la serata di cabaret e canzoni con l’imitatore e trasformista Leo Mass, il barzellettiere Sgabanaza, il cantante Veris Giannetti, i campioni internazionali di danza sportiva Maria Letizia Rollo e Francesco Esposito. E ancora, i “Mercatini Rosa” a Casalborsetti (6 luglio) e Marina di Ravenna (6-8 luglio); lo spettacolo del Gruppo Arcangelo Corelli (ore 21.15 del 7 luglio) a Marina Romea; la “Notte Rosa dei Bambini e ragazzi” il 7 luglio a Porto Corsini; le proposte “Gastronomia con piatti di Saraghina” (6-8 luglio) a Marina di Ravenna; una festa con musica live e stand gastronomici (7-8 luglio) a Punta Marina Terme; spettacoli musicali a Lido Adriano (7-8 luglio) e Lido di Classe (6 luglio).


Soul System

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La Notte d’Oro raddoppia: un appuntamento anche in primavera

La Notte d’Oro raddoppia e diventa Notte d’Oro Primavera: come già annunciato, in attesa del consueto appuntamento di ottobre, la città resterà “accesa” tutta la notte anche il 21 aprile. Turisti e cittadini potranno fare la spola tra i luoghi più suggestivi, per ammirare mostre, seguire proiezioni e incontri: filo conduttore il tema della fotografia. In questi giorni si stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli del programma, già definito nelle sue linee principali.

“Abbiamo pensato a questo ulteriore appuntamento con la Notte d’Oro – dichiara l’assessore al Turismo Giacomo Costantini – perché siamo convinti che possa rendere ancora più vivace e attrattiva la città, offrire nuove opportunità agli operatori del centro storico e generare tanta creatività. La data, alla luce del felice connubio tra la scorsa Notte d’Oro e la Biennale del Mosaico, è stata scelta guardando alla mostra di Alex Majoli al Mar e anche al ponte del 25 aprile. E’ ovvio che il principale attrattore della città sia rappresentato dagli otto monumenti Unesco e dagli altri preziosi siti culturali di Ravenna, ma organizzare eventi e iniziative di questo tipo può senz’altro dare una motivazione in più a chi decide di passare un fine settimana in una città d’arte”.

Alle 22.45 piazza del Popolo ospiterà il concerto gratuito di Lodovica Comello e Giovanni Caccamo, preceduto, dalle 18, da un dj set e dalla proiezione dei videoclip Il Pescatore (Fabrizio De Andrè) e Mastro Geppetto (Edoardo Bennato). Il Museo d’arte della città proporrà alle 18 una conversazione sulla fotografia con Claudio Vitale e Marco Giugliarelli; fino alle 22 la mostra Andante di Alex Majoli; in programma anche un concerto degli allievi dell’istituto Verdi.

Alla biblioteca Classense alle 19 sarà inaugurata la mostra Footage di Leonardo Goni; nello scalone dell’aula magna ci sarà un set fotografico a cura di Gabriele Pezzi.
Sempre alla Classense (Manichetta della Manica Lunga) in collaborazione con SiFest – Savignano Immagini Festival la Notte d’Oro Primavera ospiterà la mostra Terra e uomini. Tra memoria e sentimento di Pier Paolo Zani. L’inaugurazione è in programma alle 19; la mostra resterà aperta fino al 29 aprile. Inoltre, in collaborazione con SiFest saranno installate a Palazzo Rasponi dalle Teste e nel chiostro di ingresso della biblioteca Classense due cabine interattive Spring Snapshot per foto istantanee da Ravenna (dal 21 aprile al 7 maggio). Il pubblico sarà invitato a lasciare una delle due copie di foto rilasciate dal sistema su una parete che man mano si riempirà sempre più di fotografie, fino a diventare una vera e propria installazione.
Nella sala multimediale dei Chiostri Francescani dalle 19.30 alle 23 sarà proiettato il cortometraggio Intercity, regia di Silvia Bigi, dedicato all’opera di Raffaello Baldini.
Palazzo Rasponi 2 ospiterà la mostra fotografica Dei Paesi di Pio De Rose.
A Palazzo Rasponi dalle Teste la Notte d’Oro Primavera comincerà alle 20, con la premiazione dei vincitori della maratona fotografica #arRAngiati. E dalle 21.30 il circolo del cinema Sogni proporrà nel salone nobile la proiezione del documentario Acqua e Zucchero. Carlo di Palma I colori della vita, accompagnata da un intervento del direttore della fotografia Roberto Cimatti.

Articolo pubblicato su www.ravennatoday.it

Sito ufficiale Notte d’Oro Ravenna: www.nottedoro.it

Mosaico di Notte • 2017

Ravenna, Mosaico di Notte • 2017
IAT – Ufficio Informazioni Turistiche – Piazza San Francesco, 7
Periodo di svolgimento: dal 04/07/2017 al 29/08/2017 (ogni martedì e venerdì)
Orario: dalle 21 alle 23

Anche quest’anno, durante i mesi estivi, tornano i percorsi di Mosaico di Notte che, da oltre vent’anni, nelle ore serali, aprono a tutti i turisti ed estimatori dell’arte i monumenti più belli della città.

Dal 4 luglio al 29 agosto, ogni martedì e venerdì dalle 21 alle 23, diverse visite guidate vi condurranno alla scoperta di ben tre monumenti Unesco: la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia e per la prima volta, nel percorso del venerdì, la Basilica di Sant’Apollinare in Classe. Gli itinerari poi si allargheranno fino a comprendere anche l’Antico Porto di Classe, la Domus dei Tappeti di Pietra, la Cripta Rasponi e i Giardini Pensili e il Museo Nazionale.

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A pagamento | Prenotazione obbligatoria: 0544 35404 / 0544 482838

NOTA BENE: La Domus dei Tappeti di Pietra, la Cripta Rasponi e Giardini Pensili della Provincia saranno aperti ESCLUSIVAMENTE negli orari serali per i gruppi di visita prenotati

Itinerario del martedì

Punto d’incontro: Domus dei Tappeti di Pietra, via Barbiani
Orario: 20.45
Visita guidata a: Domus dei Tappeti di Pietra, Museo Nazionale, Basilica di San Vitale e Mausoleo di Galla Placidia

Itinerari del venerdì

Punto d’incontro: IAT, Piazza San Francesco 7. Per il secondo itinerario autobus da Piazza Caduti per la Libert
Orario: 20.45
1° Itinerario
Visita guidata a: Cripta Rasponi e Giardini Pensili della Provincia, Basilica di San Vitale e Mausoleo di Galla Placidia, Domus dei Tappeti di Pietra

2° Itinerario
Basilica di Sant’Apollinare in Classe, Antico Porto di Classe

Articolo pubblicato su http://www.turismo.ra.it

La Notte Rosa • 2017

La Notte Rosa • 2017
Città e spiagge di Ravenna
Data: 07/07/2017

La Notte Rosa è la grande festa dell’estate.
Una sera all’anno, dal tramonto all’alba, i 170 chilometri della Riviera Adriatica dell’Emilia-Romagna e marchigiana si trasformano in un’esplosione di luci, suoni, immagini e colori con concerti, performance teatrali, installazioni, mostre e magiche scenografie.

Quest’anno l’evento è dedicato all’amore, in tutte le sue declinazioni, come recita lo slogan scelto per questa edizione Together!

Ravenna e i suoi lidi partecipano a questa incredibile festa dell’estate con una rassegna di eventi che coinvolgono la città e tutta la sua costa.
Per il programma completo: www.lanotterosa.it

Articolo pubblicato su www.turismo.ra.it

Ravenna Jazz 2017

Ravenna Jazz 2017

Teatro Dante Alighieri – via Mariani, 2
Periodo di svolgimento: dal 05/05/2017 al 14/05/2017

Giunto alla 44° edizione, il Ravenna Jazz 2017 andrà nuovamente in scena dal 5 al 14 maggio riproponendo il formato extralarge usato nelle due edizioni precedenti. Ben 10 giorni fitti di appuntamenti, con concerti serali al Teatro Alighieri, i live di “Ravenna 44° Jazz Club” in vari club della città e dei dintorni, oltre ai concerti Aperitifs che si terranno ogni pomeriggio in alcuni locali cittadini del centro storico.

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Biglietti
Teatro Alighieri | platea e palchi I-II-III ordine 30€, ridotto 25€; palchi IV ordine e galleria 22€, ridotto 20€; loggione 18€, ridotto 15€. Diritti di prevendita: maggiorazione del 10% sul prezzo dei biglietti venduti on-line e presso IAT Ravenna e IAT Teodorico (diritti esclusi per la vendita presso l’Alighieri il giorno stesso di spettacolo).
Bronson: prezzo unico 10€.
Teatro Socjale: prezzo unico 10€ (tessera Arci obbligatoria: 5€)
Cisim: prezzo unico 10€ (tessera obbligatoria 5€; tesseramento online).
Mama’s Club: prezzo unico 10€ (tessera Arci obbligatoria: 5€). WORKSHOP Laura Avanzolini: quota di partecipazione 10€.

Abbonamenti alle 7 serate nei club (5-6-9-10-11-12-14 maggio): card1 35€ (promozione riservata ai primi dieci abbonati); card2 49€(prenotazione obbligatoria: 0544 405666 | lunedì – venerdì 9 – 13. Email: ejn@ejn.it).
Venerdì 5 maggioCisim, Lido Adriano (RA)
“Ravenna 44° Jazz Club” | Trio Bobo (Faso-Menconi-Mayer)
Orario: 21.30
Faso – basso elettrico • Alessio Menconi – chitarra • Christian Meyer – batteria
Sabato 6 maggio Bronson, Madonna dell’Albero (RA)
“Ravenna 44° Jazz Club” | Istanbul Sessions
Orario: 21.30
Ilhan Ersahin – soprano • Alp Ersönmez – basso elettrico • Turgut Bekoğlu – batteria • Izzet Kizil – percussioni.
Domenica 7 maggioTeatro Dante Alighieri, Ravenna
PAT METHENY Antonio Sanchez, Linda Oh & Gwilym Simcock 
Orario: 21.30
Pat Metheny – chitarre • Gwilym Simcock – pianoforte, tastiera • Linda Oh – contrabbasso • Antonio Sanchez – batteria.
Lunedì 8 maggioTeatro Dante Alighieri, Ravenna
Ravenna Jazz – “Pazzi di Jazz” Young Project
Orario: 21.00
Orchestra dei Giovani, Orchestra di percussioni, Coro Swing Kids & Coro Teen Voices
250 giovanissimi diretti da Tommaso VittoriniAmbrogio Sparagna & Alien Dee
Special guests Paolo FresuAmbrogio Sparagna & Alien Dee

“A night in Ravenna”
Omaggio a Dizzy Gillespie nel centenario della nascita
Serata finale del progetto “Pazzi di Jazz” dedicata a Carlo Bubani
Con il sostegno del Comune di Ravenna e con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna – MIUR.
Produzione originale “Jazz goes to School”
Ingresso libero
Martedì 9 maggioCisim, Lido Adriano (RA)
“Ravenna 44° Jazz Club” | Marc Ribot Solo (Faso-Menconi-Mayer)
Orario: 21.30
Marc Ribot – chitarra.
Mercoledì 10 maggioMama’s Club, Ravenna
“Mister Jazz” | Workshop sulla vocalit
La voce nel jazz tra suono, parola e improvvisazione
Orario: 10 – 13 / 14.30 – 16.30
Condotto da Laura Avanzolini

“Ravenna 44° Jazz Club” | 
Orario: 21.30
Laura Avanzolini – chitarra • Fabio Petretti – sax tenore • Daniele Santimone – chitarra 7 corde.
Giovedì 11 maggio“Ravenna 44° Jazz Club” | Avery*Sunshine
Orario: 21.30
Avery*Sunshine – voce, pianoforte, tastiere • Dana Johnson – chitarre.
Venerdì 12 maggioTeatro Socjale, Piangipane (RA)
“Ravenna 44° Jazz Club” | Nico Gori & Swing 10tet + special guest: Ernesto Tacco
Dancing Swing Party
Orario: 21.30
Nico Gori – clarinetto, direzione, arrangiamenti • Vladimiro Carboni – batteria • Nino “swing” Pellegrini – contrabbasso • Piero Frassi – pianoforte • Renzo Cristiano Telloli – sax alto • Moraldo Marcheschi – sax tenore • Alessio Bianchi – tromba • Silvio Bernardi – trombone • Mattia Donati – chitarra, voce • Michela Lombardi – voce • Iacopo Crudeli – presentatore, voce + special guest Ernesto Tacco – tap dancer.
Sabato 13 maggioTeatro Dante Alighieri, Ravenna
BILLY COBHAM BAND
Orario: 21.00
Billy Cobham – batteria • Carl Orr – chitarra • Christian Gálvez – basso elettrico • Steve Hamilton e Ben Naceur – tastiere.
Domenica 14 maggioTeatro Socjale, Piangipane (RA)
“Ravenna 44° Jazz Club” | Grace Kelly Quartet 
“Trying To Figure It Out”
Orario: 21.00
Grace Kelly – sax alto, voce • Julian Pollack – tastiere, pianoforte • Julia Pederson – contrabbasso, basso elettrico • Ross Pederson – batteria.

Articolo pubblicato su www.turismo.ra.it

VISIONI DI ETERNO

Dal 23 dicembre all’8 gennaio il Mausoleo di Galla Placidia e il Battistero Neoniano risplenderanno di nuova luce grazie al progetto di #videomapping Visioni di Eterno®
…e per accompagnare il passaggio dal vecchio al Nuovo Anno, nelle due serate più simboliche del calendario, il 31 dicembre e il 1 gennaio vi aspettiamo in Piazza del Popolo con l’inedito Il Cielo di Ravenna.

Risultati immagini per visioni di eterno ravenna

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Il cioccolato artigianale in Piazza del Popolo fino a domenica

Ravenna, inaugurata Art & Ciocc 2016: il cioccolato artigianale in Piazza del Popolo fino a domenica

Giovedì 10 Novembre 2016

Un momento dell’inaugurazione

È stata inaugurata stamattina la nona edizione di Art & Ciocc, “Il tour dei cioccolatieri” organizzato da Confcommercio Ravenna e da Mark. Co. & Co. con la partecipazione di Comune e Camera di Commercio di Ravenna.

 

Anche quest’anno i 37 stand dei maestri cioccolatieri saranno pronti ad accogliere i partecipanti alle varie corse in programma alla Maratona Internazionale Ravenna Città d’Arte e in particolare sabato 12 ai partecipanti della “Conad Family Run” sarà offerta una gustosa merenda a base di “Pane & Cioccolato” a cura dei Cioccolatieri di “Art & Ciocc” e del Sindacato Panificatori di Confcommercio Ravenna.

 

La nona edizione è accompagnata da una novità: il laboratorio gratuito Bean to Bar, dal cacao al cioccolatino. In uno speciale stand sarà illustrato il percorso delle fave di cacao attraverso i processi di: tostatura, granellatura, raffinatura, concaggio, temperaggio e modellaggio nella forma finale di tavoletta. In piazza saranno presenti tutti i macchinari funzionanti e inoltre un maestro cioccolatiere descriverà ogni passaggio e farà assaggiare i prodotti delle fasi di lavorazione.

Articolo pubblicato su Ravennanotizie.it

Domenica la Maratona di Ravenna Città d’Arte: 7.500 gli iscritti. Tra i favoriti Buccilli

Foto di archivio

Partenza (ore 9.30) e arrivo sempre in via di Roma. Iscrizioni aperte fino a domenica mattina

La XVIII Maratona Internazionale Ravenna Città d’Arte dà il benvenuto ad oltre 7000 mila sportivi e non che animeranno le strade della città da venerdì 11 a domenica 13. I numeri continuano a crescere ogni giorno, sono circa 3500 gli iscritti alla due competitive, 1600 alla maratona e 1800 alla mezza di 45 nazionalità, dieci in più della passata edizione, 14 alla prima partecipazione.

Articolo pubblicato su Ravennanotizie.it